Progetto

Human Symphony_Urban edition

28 Agosto 2016

La periferia è comunemente intesa come un luogo fisico che ha da sempre un legame con i disequilibri, le contraddizioni, la mancanza di possibilità. Un luogo dove le persone vivono con maggiori disagi, non ci sono servizi, i trasporti non arrivano, i negozi non sono curati, le relazioni sono complicate. Si parla di periferie non solo come spazi e luoghi ma anche come moltitudini di difficoltà e problemi, umani e esistenziali.

Ci sono le periferie delle città e le periferie umane, che sono quelle che ci interessano.

Partiamo dalle periferie perché contengono in sé contraddizioni che hanno creato armonie o contrappunti tra culture diverse ma nello stesso tempo sono i luoghi in cui frequentemente si sviluppa quella che Zoja definisce la morte del prossimo, ovvero la perdita della relazione con l’altro.

Le motivazioni che hanno portato ad una sostanziale perdita del prossimo sono da un lato l’anonimato della  società di massa, in cui aumentano le persone che incontriamo e conosciamo ma diminuiscono le nostre possibilità di creare  una relazione reale, dall’altro l’uso della tecnologia che rompe i confini tra realtà e irrealtà e crea disastrosi effetti paradosso (es. l’effetto per cui il sistema nervoso umano non riconosce più come reali i volti delle persone incontrate per strada, ma riconosce come reali i volti che scorrono in televisione o davanti allo schermo del computer).

La morte del prossimo vuole essere il nostro punto di partenza per dar voce alle periferie umane, che per una ragione o per un’altra incarnano una solitudine, una difficoltà, una contraddizione.

Human Symphony_Urban Edition vuole dare suono, voce, corpo a tutto ciò che costruisce la storia dei contesti periferici, proprio perché crediamo che le periferie non siano solo fucina di problemi ma anche e soprattutto possibili  luoghi di relazione, creazione di comunità, di riti e tradizioni. Il progetto ha l’ambizione di trovare un terreno comune di lavoro, creando delle connessioni soprattutto umane, dove la musica sia il collante  delle  relazioni.

Human Symphony_Urban Edition cercherà di  tradurre il racconto di vita di cittadini, persone, lavoratori, anziani, migranti, disabili, homeless che popolano le periferie in musica, per creare una sinfonia di periferie umane che possa essere vista, ascoltata, replicata, riprodotta.

La città che intendiamo indagare è Milano, lavorando con le realtà periferiche incontrate durante i tour di Super, il Festival delle Periferie.