Progetto

9091

28 Agosto 2016
A cura di Federica Verona

La 90/91, anche detta circolare destra e circolare sinistra, è la linea di trasporti che, come un compasso, traccia una linea e compie un giro definendo due territori diversi e segnando, in maniera simbolica, quel confine tra centro e periferia. La 9091 gira sempre, rimane in pausa solo 3 ore durante la notte. Per questo accoglie al suo interno mondi e storie diversi, diventando uno strumento naturale di narrazione potente. Dagli operai che all’alba la prendono per raggiungere i furgoni che li portano fuori Milano a lavorare, alle studentesse in divisa che la prendono per andare all’istituto privato, fino ai venditori di rose che salgono tutti allo stesso orario, vicino all’ora dell’aperitivo, dopo aver preso le rose all’Orto Mercato, da distribuire ai frequentatori dei bar. Fino a chi la usa per dormirci d’inverno perché un letto non ce l’ha.

La 9091 nelle cronache dei quotidiani è raccontata esclusivamente come un luogo pericoloso e l’attenzione mediatica è posta esclusivamente sui fatti spiacevoli e sull’insicurezza che di notte si avverte proprio per la sua tipicità di muoversi a ciclo quasi continuo. Certo, questo è un problema ma è anche vero che la 9091, durante il suo percorso, accoglie moltissime persone con storie personali molto differenti. Il suo compiere un cerchio completo a dividere centro e periferia la fa diventare un collettore potenziale di pezzi di vita e umanità oltre che un cerchio di connessione tra luoghi.

Una mappa di carta, che racconterà il luoghi che la 9091 incrocia, sarà da supporto a una traccia audio che invece conterrà storie di vita delle persone che quel mezzo lo usano tutti i giorni, sottolineandone la sua grande multiculutralità. Inoltre 4 luoghi inseriti nel perimetro ospiteranno 4 artisti che, vivendo la 9091, la racconteranno. Il tutto sarà un percorso guidato per coinvolgere il pubblico in un'esperienza di umanità per conoscere nel profondo il filobus più famoso di Milano che "si muove anche di notte e non sta fermo mai".

Il progetto è curato da Federica Verona con la collaborazione di Irem Okandan

I progetti artistici saranno di  Veniero Rizzardi Giampiero Sanguigni Giuseppe De Mattia Bianca Asmara Curti